Floriterapia: i benefici delle essenze floreali

Floriterapia: i benefici delle essenze floreali

2 ottobre 2017

Per comprendere il meccanismo d’azione di questi straordinari rimedi naturali è necessario parlare brevemente della vita e della personalità dello scopritore dei fiori di Bach: Edward Bach.

Filoterapia, Filoterapa Di Bach Edward Bach fu un medico omeopata britannico vissuto a cavallo tra l’800 ed il 900 e per primo ebbe l’intuizione di utilizzare l’energia positiva contenuta nei fiori per contrastare uno stato d’animo negativo. Bach era un essere altruista e generoso, ma anche un tipo molto impulsivo, che “non gradiva orari, norme o regolamenti”, e che si spazientiva nel dover sottostare ai ritmi vitali altrui. L’agitazione, l’irritabilità e l’impazienza erano sue caratteristiche.
Un giorno, camminando per la campagna inglese, Bach vide il fiore Impatiens. Questo fiore ha forme rigide e spigolose, cresce molto rapidamente ed invade con impeto il terreno intorno. Quando i baccelli sono maturi, i semi vengono sparati fuori dalla pianta, ricadendo con forza a vari metri di distanza. Ciò che Bach individuò nel comportamento e nel gesto del fiore Impatients era ciò che egli aveva notato dello stato d’animo che lui stesso provava. 

Bach scoprì che l’energia curativa del fiore aveva riportato nel suo animo il piacere della pace, della serenità e della tranquillità. Così Impatiens divenne il primo dei 38 fiori scoperti da Edward Bach.

Bach sviluppò anche il metodo per trasferire l’energia del fiore nell’acqua, per dare la possibilità a  più persone di curarsi con i suoi rimedi.

Con il metodo della solarizzazione si riempie una bacinella di vetro con acqua di fonte, la superficie dell’acqua viene ricoperta con i  fiori e quindi posta al sole per tre o quattro ore. Con il metodo della bollitura, invece, i fiori sono fatti bollire in una casseruola smaltata per circa 30 minuti.
Alla fine di questi processi si rimuovono i fiori e si ottiene l’acqua informata; un’acqua, cioè, che possiede l’energia curativa del fiore.
L’acqua informata, a questo punto, viene diluita con una uguale quantità di “buon brandy” per garantire la conservazione, ottenendo così la tintura madre.

Bach morì nel 1936, ma il suo sapere e la sua filosofia sono famosi ancora oggi grazie all’impegno alcune persone come Nora Weeks (assistente di Bach) o di Julian Barnard (uno dei massimi esperti di floriterapia di Bach vivente). Attualmente sono numerose le  aziende che producono i fiori di Bach, anche se sono molto poche quelle che seguono il vero metodo di produzione originale.

Negli ultimi anni alcuni esperti di floriterapia, basandosi sugli insegnamenti di Bach, hanno ideato la propria linea di essenze. Sono nate così le essenze dei fiori della California, dell’Alaska, del deserto dell’Arizona e dell’Australia. Altri ricercatori, invece, hanno sfruttato il principio dell’acqua informata per trasferire nell’acqua l’energia degli animali (come la linea di essenze di Animali Selvaggi) o delle pietre (come le linee delle Pietre Preziose e linea di floria di floriterapia dei Cristalmantra).

Insomma, il mondo della floriterapia è ampio e variegato, e, se usato correttamente, può sicuramente portare ad enormi ed inaspettati benefici.
Filoterapia, Filoterapa Di Bach




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