I Fiori di Bach in primavera ed estate

I Fiori di Bach in primavera ed estate

16 giugno 2017

GORSE

Il colore giallo dominante in questo fiore mostra in primavera tutta la sua brillante intensità

Gorse è una pianta potente, resistente e tenace che cresce in un terreno generalmente arido e inospitale. Il tipo di Gorse scelto da Edward Bach è Ulex europeaeus, una pianta che fiorisce a lungo, da novembre, dove la sua fioritura invernale la rende simile a una sfida, a giugno, e in un crescendo di luce dorata raggiunge la sua massima fioritura a Pasqua, durante la primavera, quasi a simboleggiare la potenza della rinascita. Come spiega Jordi Cañellas nel suo Cuaderno botanico de las Flores de Bach questa pianta ha la proprietà di fissare l’azoto dell’aria nella terra, migliorando in tal modo la fertilità del suolo.

Gorse, infatti, è il rimedio floreale utilizzato per le persone che hanno perso ogni speranza, e nelle quali lo scoraggiamento è diventato disperazione.

Di queste persone Bach scrisse: “Sembra che abbiano bisogno di una maggior quantità di sole nella loro vita per dissipare le nubi”. La forza della luce del sole è il simbolo di una forza vitale che deve essere rianimata onde non perdere la speranza in un miglioramento. Molte delle persone che hanno bisogno di Gorse percepiscono la loro situazione come il risultato di circostanze esterne, da cui la tendenza passiva di attesa di un cambiamento che non può che venire dall’esterno.


È tuttavia uno stato transitorio, e Gorse è un fiore di passaggio, per i periodi di disperazione, quando pare che nulla possa funzionare, per persone molto provate e che tuttavia hanno, alla base, una forza di fondo e una grande tenacia.

L’assunzione di Gorse può quindi favorire una nuova visione del problema, aiutando la persona ad assumere un atteggiamento più positivo, e dando avvio in tal modo ad un processo di speranza, in un affidamento alle proprie risorse interiori.

CHESTNUT BUD

Il rimedio floreale Chestnut Bud si ottiene dalla gemma dell’ippocastano che sboccia in primavera, generalmente all’inizio di aprile.

Il fatto che esso non sia un fiore ma un germoglio ne mette in evidenza il carattere particolare: la gemma, infatti, a differenza del fiore, non è sviluppata, è il potenziale non ancora sbocciato e che può dar vita ad una nuova crescita. Definito un fiore spirituale, esso è il fiore dell’apprendimento.

Per Bach infatti l’apprendimento, l’imparare la nostra lezione in questa vita, è la motivazione che dà un senso alla nostra esistenza. Bach lo definì il rimedio per coloro che non approfittano dell’osservazione e dell’esperienza e che hanno bisogno di più tempo di altri per imparare la lezione della vita di tutti i giorni. I tipi Chestnut Bud hanno molte idee e programmi sempre molto ambiziosi.

Quasi sempre, tuttavia, i loro pensieri precorrono le loro azioni, per cui, guardando sempre a ciò che è lontano, sono deconcetrati nel loro lavoro, distratti e tendono quindi a ripetere sempre gli stessi errori.

Nello stato negativo, Chestnut Bud rappresenta una condizione mentale in cui ripetutamente ci troviamo di fronte a

situazioni, eventi, di cui non riusciamo a cogliere il messaggio nascosto, portandoci così inevitabilmente a rifare sempre le stesse cose, evitando di imparare dalle esperienze.

Esso dovrebbe quindi essere utilizzato per quelle persone che tendono a ripetere sempre lo stesso errore, o che si trovano sempre di fronte a qualche circostanza avversa, imparando in tal modo a sfruttare fino in fondo le occasioni della vita, cogliendo con attenzione il significato anche minimo dei nostri gesti e delle nostre azioni.

CARPINO

Il carpino è una pianta molto forte ed è un utile rimedio per coloro che sentono una forte stanchezza ad andare avanti, a sopportare il peso della vita quotidiana.


Si tratta di persone che mal sopportano tutto ciò che è routine, la cui stanchezza tuttavia è per lo più sproporzionata rispetto alla realtà.
Trattandosi di una stanchezza mentale, in un certo qual modo programmata in anticipo rispetto al futuro, essa in genere scompare una volta che l’impegno si mette in moto. Il corpo tuttavia reagisce a questo stato d’animo con una diminuzione della tonicità, arrivando ad una forma di stanchezza di tipo secondario.
Viene anche definito il fiore starter, quello che ci rimette in moto, del resto non a caso Bach lo definì il fiore del lunedì mattina.

Secondo Katz & Kaminski: assumere Hornbeam favorisce la percezione interna della necessità di adottare una nuova prospettiva o un nuovo stile di vita, che permetta di recuperare tutta l’energia e quindi di poter vivere nel mondo con più slancio e allegria.
Dopo il trattamento con Hornbeam, la persona impara ad alternare in modo corretto uno stato di attività e di passività, a sentirsi più dinamica nel compiere i doveri della vita quotidiana.

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