I fiori di Bach scoperti per primi

I fiori di Bach scoperti per primi

04 Settembre 2017

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Molti conoscono i fiori di Bach, come funzionano ed il loro utilizzo. Ma pochi sanno in che modo il Dott. Bach inventò la floriterapia e quali furono i primi fiori scoperti da Bach.


Come scritto nel suo libro “I dodici guaritori”, Bach scoprì la floriterapia proprio attraverso lo studio di sé stesso. Bach era una persona altruista e generosa, ma anche agitata, irritabile ed impaziente.
Non a caso il primo fiore scoperto da Bach fu proprio Impatiens.

Impatiens è un fiore dalle forme rigide e spigolose, cresce molto rapidamente invadendo con impeto il terreno e quando i baccelli sono maturi i semi vengono sparati con forza fuori dalla pianta. Ciò che Bach aveva notato nel comportamento di Impatiens era il medesimo stato d’animo che lui stesso provava. L’energia curativa del fiore gli aveva donato il piacere della pace e della tranquillità.

Seguendo lo stesso principio di correlazione tra gli stati emozionali umani e la coscienza ed il gesto della pianta, Bach individuò i suoi 38 fiori.

Dopo Impatiens Bach individuò Clematis. Questa pianta non ha la forza di stare eretta e non ha un fusto che l’aiuti in una crescita verticale. I gambi sono lunghi e fluttuanti e spesso pendono dai rami ed ha bisogno di radici multiple per ancorarsi al terreno. Clematis è utile per i sognatori, per i distratti con un debole radicamento a terra. Clematis aiuta a trovare concretezza e un maggiore radicamento per le faccende terrene.

Il terzo fiore scoperto fu Mimulus. Questa pianta cresce nelle rocce sospese sui torrenti, germoglia sott’acqua in condizioni molto austere, in autunno le radici si aggrappano alle pietre o al fango e crescono. Mimulus è adatto per le paure concrete del vivere quotidiano, il giallo del fiore è il potere dell’intelletto per superare le paure ed essere obiettivi.

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