fiori di bach inverno

Curarsi con i fiori di Bach: scopri le essenze per l’inverno

Con il solstizio d’inverno del 21 dicembre si entra a pieno regime nella stagione più fredda dell’anno. La natura è in letargo: piante e animali stanno immagazzinando l’energia necessaria per affrontare la neve e le gelate notturne. Anche il nostro corpo ha bisogno di protezione: gola e bronchi sono da proteggere, le difese immunitarie da rinforzare, l’intestino da depurare e i muscoli da tonificare per evitare contratture e mialgie dovute all’umidità.

E come tradizione insegna, ad ogni cambio di stagione, è opportuna una cura disintossicante.

Come curarsi con i fiori di Bach durante la stagione invernale?

Fiori di Bach inverno

Il depurativo d’eccezione è Crab Apple, il fiore del melo selvatico. Oltre alla sua valenza transpersonale, Crab Apple è utile per tutte le persone che si sentono intossicate, impure, anche un po’ ossessionate dalla pulizia e dell’igiene, spesso senza esserne consapevoli. Molti adolescenti attraversano stati “Crab Apple” ed è facilmente comprensibile: il corpo sta cambiando, c’è una tempesta ormonale in atto, ci si sente brutti, goffi e inadeguati. 

Durante la pubertà il fiore del melo selvatico è un valido aiuto per accettarsi e assecondare le trasformazioni del proprio corpo con più serenità.

Walnut, il fiore del cambiamento (opportuno per affrontare il passaggio stagionale), abbinato a Crab Apple, sostiene questo momento di trasformazione.

A metà dicembre aumenta lo stress in vista dei preparativi del Natale. Siamo iperattivi, sempre di corsa, con la sensazione di non avere il tempo necessario per sbrigare tutti gli impegni. In questo caso, per assecondare con maggior distacco i ritmi accelerati che il periodo comporta, è utile curarsi con il fiore Impatiens (quando non sopportiamo più nulla: stare in coda all’ufficio postale diventa un supplizio, il tempo è “tiranno”, velocizziamo non solo il passo ma anche i pensieri… fino ad ammettere: “sono stressato… non ce la faccio più”) ma anche con Elm che alleggerisce il carico delle responsabilità. Talvolta è necessario Cherry Plum quando non ci sentiamo più padroni delle nostre reazioni e tenerle a bada diventa difficile. La collera è alle stelle e l’aggressività alle porte: è il caso di Holly. Se la persona che si sente oberata dagli impegni e dalle responsabilità (Elm) tende anche al lamento ripetuto, allora è il caso di aggiungere Willow; se è critico con tutto e tutti allora abbiniamo Beech; se il pessimismo aumenta sarà utile Gentian.

Elm si combina molto bene anche con Oak. In particolar modo quando la persona che attraversa un periodo di stress non si concede un momento di riposo (“perché non posso permettermelo”). Tipologicamente “Oak” è una persona piuttosto ossessiva sul lavoro, che non riesce ad assecondare i ritmi fisiologici del proprio corpo e va avanti ad oltranza, fino ad ammalarsi.

Anche curarsi con il fiore di Bach Centaury può’ essere necessario, soprattutto per le persone che fanno fatica a dire di no, che sono dipendenti dagli altri e dal loro giudizio, che si sentono privi di forza di volontà.

A ridosso delle festività natalizie, per tutte le persone che hanno scadenze importanti da portare a termine oppure sono oberate da un surplus di lavoro, il mix Impatiens, Elm e Oak potrebbe

essere necessario, con l’aggiunta di Hornbeam, che è un anti fatica mentale. Se la persona è caratterialmente insicura può’ giovare anche l’assunzione di Cerato che stempera le tensioni e lo stato di dispersività tipico di questo soggetto.

Quando si va oltre lo stress, potrebbe arrivare uno stato di profonda stanchezza, quasi di apatia. Ecco l’utilizzo appropriato di Wild Rose, il ricostituente che alleggerisce lo sconforto e restituisce l’entusiasmo necessario per rimettersi in pista.

Quando lo scoramento è forte si abbina a Wild Rose anche Sweet Chestnut e Gorse. In questo caso la persona è davvero “a terra” e non vede una via d’uscita al proprio malessere.

L’Epifania tutte le feste si porta via…

Con l’inizio di gennaio gli eccessi delle feste possono aver lasciato il segno. Il nostro organismo ha bisogno di disintossicarsi dalle scorie accumulate dai pasti pesanti, dolci e grassi. Allora è bene ricorrere nuovamente a Crab Apple.

Se l’idea di rituffarsi nei ritmi lavorativi ci disorienta, Horbeam, Clematis e Wild Rose favoriscono la ripresa dopo un periodo di vacanza, regalandoci energia e motivazione. Anche per disintossicarci dall’inquinamento domestico, dovuto al riscaldamento dei caloriferi, possiamo utilizzare Crab Apple (purificazione) e Walnut (protezione da agenti esterni). Questi due fiori si possono vaporizzare anche negli ambienti. Basterà riempire uno spruzzatore per fiori con acqua e due gocce di ogni fiore.

L’autunno e l’inverno sono le stagioni in cui prevale il buio rispetto alla luce (sebbene dal solstizio del 21 dicembre le giornate cominciano gradualmente ad allungarsi) e le persone già predisposte possono avvertire un certo senso di tristezza e malinconia. In questo caso Mustard è un ottimo rimedio. È utile anche in caso di sbalzi d’umore immotivati (abbinato a Scleranthus, che rappresenta “l’alternanza”).

Gennaio e febbraio sono i mesi più a rischio di influenze, attacchi virali e dolori articolari. Se l’influenza ci ha spossati, in convalescenza è opportuno curarsi con Olive, il fiore che ci fa ritrovare l’energia perduta. Anche Centaury è appropriato: nella sua valenza transpersonale: indica infatti “debolezza”. Se si è soggetti a problemi legati al freddo e all’umidità (come dolori articolari e geloni) l’accoppiata Scleranthus e Chestnut Bud possono sostenerci.

In caso di geloni, Horbeam e Clematis portano energia e sostegno alla circolazione periferica.

Nei disturbi e nelle infiammazioni in cui il dolore è molto forte (per es.otiti) possiamo ricorrere a Vervain, un fiore utile ogni volta che siamo di fronte a una situazione “esagerata”, “eccessiva” nella sua manifestazione.

Vervain è quindi un fiore riarmonizzante per le persone di “fuoco”, molto dinamiche, incontenibili. Nel caso di infiammazioni acute, quando il dolore è acuto, abbinare a Vervain anche Elm (che ha una valenza di “straripamento”) e Agrimony, utile quando il malessere diventa difficile da sopportare.