floriterapia

Per molti anni la floriterapia ha utilizzato esclusivamente i 38 fiori di Bach

Oggi si può ampliare il concetto di floriterapia oltre Bach ed è quindi possibile utilizzare molte altre essenze che operano in ambiti specifici. Quando si comincia ad usare i rimedi floreali si rimane piacevolmente colpiti dalla loro delicatezza e dalla grande capacità di aiutare a far fiore la propria vera “essenza”.

Spesso ci si avvicina ai fiori di Bach per risolvere un problema fisico o psicologico, perché si vive un momento di crisi o si è sopraffatti dallo stress. Magari si vuole migliorare il rapporto con se stessi o con chi ci sta intorno, si vuole ottenere maggiore consapevolezza o “semplicemente” per ritrovare la serenità. Scopriamo cosa può offrire la floriterapia oltre Bach.

Per molti anni la floriterapia ha utilizzato esclusivamente i 38 fiori di Bach. Scoperti o meglio individuati il secolo scorso dal medico inglese che selezionò con cura i fiori che potevano donare sollievo ad delle ben precise emozioni umane che causavano disagi. Ad esempio, paura, terrore, tortura mentale, indecisione, indifferenza o noia, dubbio o scoraggiamento,  invadenza, debolezza, scarsa stima di sé, impazienza, entusiasmo eccessivo, solitudine. Bach anticipò di molti anni, le conferme che arrivarono in tempi più recenti dagli studi di psiconeuroendocrinologia. Questi sostengono che il corpo  rilascia determinate sostanze chimiche a seconda dello stato d’animo che vive, e queste, possono  arrivare a deteriorare gli organi.

Finalmente siamo oggi coscienti dell’importanza che hanno i pensieri e le emozioni nella nostra vita, e di quanto essi possano condizionare la nostra salute.

L’uso dei fiori di Bach si è diffuso in tutto il mondo e moltissime ricerche sono nate seguendo i suoi principi. Oggi possiamo quindi contare su una vastissima gamma di rimedi vibrazionali. Queste essenze, che si affiancano ai 38 fiori di Bach, provengono da ogni parte del mondo. Dall’Australia, alla California, dalla Francia all’Alaska, e non si tratta esclusivamente di fiori, ma scopriamo quali sono le linee principali!

ESSENZE CALIFORNIANE FES

Grazie alle ricerche di Richard Kats e Patricia Kaminski nasce nel 1979 la FES – Flower Essence Society e le Essenze Californiane. La Flower Essence Society rappresenta da anni un punto di riferimento nel campo della ricerca sulle essenze floreali. Opera a stretto contatto 50.000 professionisti attivi in tutto il mondo. Le 103 essenze che fanno parte del loro kit sono prevalentemente rivolte a problematiche moderne. Ad esempio, le dipendenze, ritmi di vita irregolari, problematiche nella coppia, nella famiglia, nella sfera sessuale, lavorativa, sociale e spirituale. Le FES Quintessentials sono preparate con fiori coltivati nei giardini biologici e biodinamici o con fiori selvatici provenienti da habitat incontaminati.

fes flower

ESSENZE FRANCESI DEVA

Arrivano i DEVA Flower Elixir che sono stati creati da Philippe Deroide e Dominique Guillet. Il loro laboratorio è situato nelle Alpi francesi è specializzato nella preparazione di essenze floreali dal 1986. Vede l’impiego di tantissime piante officinali del Mediterraneo e da orto. Il loro set conta 96 rimedi e i fiori impiegati per la preparazione secondo il metodo originale del Dr. Bach, sono tutti selvatici. I fiori DEVA sembrano avere ottime applicazioni nell’ambito di problemi psicosomatici. Molta attenzione è rivolta alle problematiche del sistema famigliare.

ESSENZE AUSTRALIANE BUSH FLOWER E LIVING ESSENCES

Interessanti e dotate di un notevole potere energetico sono le essenze australiane. Hanno dimostrato di avere un grande impatto direttamente nel corpo e vengono utilizzate con successo nella terapia del dolore.  Le 88 LIVING ESSENCE sono frutto del lavoro di due medici Vasudeva e Kadambii Barnao iniziato nel 1977. Loro sono stati i primi a intuire che le essenze potevano essere applicate sui punti di agopuntura con la digitopressione. Questa tecnica è chiamata: agopressione floriterapeutica. A loro si deve la mappa dove vengono indicati alcuni disturbi, le essenze da usare e i punti di applicazione.

In Australia la floriterapia è riconosciuta dalla medicina ufficiale ed insegnata all’università. Non stupisce quindi che vi sia un’altra linea, molto famosa di rimedi floreali gli Australian Bush Flower Essences, scoperti da Ian White. Questi rimedi sono preparati con i fiori della zona del  Bush australiano e sono essenze molto veloci e dinamiche nell’azione. I 69 AUSTRALIAN BUSH FLOWER sono ormai utilizzati in tutto il mondo per aiutare le persone a gestire meglio le problematiche “moderne” e le situazioni che caratterizzano la loro quotidianità. Sono preparati pregiati, ottenuti utilizzando i fiori raccolti da piante che crescono spontaneamente nel continente più antico, in luoghi non contaminati e le cui proprietà ne fanno dei rimedi davvero unici.

In Australia l’uso dei fiori a scopo terapeutico era già diffuso tra le popolazioni aborigene, infatti queste popolazioni assumevo sia l’essenza catturata dalla rugiada illuminata dal sole, ma spesso non si limitavano a questo, infatti se era commestibile, mangiavano l’intero fiore, assumendo così anche le proprietà nutritive. Nel caso invece i fiori non fossero commestibili, si sedevano nelle loro vicinanze e ne assorbivano così le vibrazioni curative.

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ESSENZE ALASKANE

Nel 1984 nasce il Flower Alaskan Essence Project fondato da Steve Johnson con l’intento di coordinare la ricerca sulle nuove essenze da lui scoperte. Le 72 ALASKAN ESSENCES sono molto apprezzate dai terapeuti perché pare abbiano un  energia  particolarmente forte dovuta all’ecosistema speciale che li vede crescere. Infatti in Alaska le stagioni si alternano velocemente, senza sosta, rendendo le specie vegetali particolarmente adatte alla trasformazioni e al cambiamento, dotate di grande energia vitale e vigore.

Queste essenze lavorano principalmente sul piano spirituale, anche se i benefici si riscontrano poi anche sul piano fisico e psicologico. L’energia vibrazionale di questi fiori trasforma il vecchio in nuovo, catalizza il cambiamento in modo profondo e dinamico. Johnson inoltre è stato anche pioniere delle essenze ambientali, ovvero quei rimedi che contengono le vibrazioni di eventi e ambienti unici come: l’aurora boreale, ghiacciai, solstizi ecc., e all’interno della sua produzione oltre a i fiori vi è un interessante linea che comprende gli elisir di gemme ovvero rimedi prodotti con minerali e pietre.

In questo articolo vi è una breve panoramica su quella che è la floriterapia oltre Bach, ovvero, ciò che questa tecnica può offrire oggi, e in un contesto più allargato, si può ora parlare non più solo di essenze floreali ma di rimedi vibrazionali, creati sia con fiori, ma anche altri elementi appartenenti al mondo naturale. 

Varrebbe la pena di citare anche le formule composte che questi  produttori “storici” propongono per permettere alla persone non esperte di avvicinarsi e cominciare a ricevere l’aiuto dai fiori; ma nel caso fossero argomenti di vostro interesse vi invito a cercare approfondimenti e altre informazioni negli articoli del mio blog.

Concludo ricordando che il principale scopo delle essenze oltre a riportare equilibrio, gioia e serenità nella nostra vita è permetterci di entrare in contatto con l’io evoluto quello che Bach chiama Anima: ovvero il centro intuitivo che conosce lo scopo della vita di ciascuno di noi.

Mara Granzotto

www.maragranzotto.com

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